VENERDI' 3 SETTEMBRE
"SONO CONSTANT, SOGNO RONALDINHO, MI MANDA YEPES"
Prima tappa: Addis Abeba. Poi Kevin Constant prenderà un aereo di sola andata con destinazione il sogno. Il centrocampista franco-guineano è stato scelto dal Chievo per il ruolo di vice Marcolini. Piedi buoni, buona corsa, vocazione mancina. Preso in prestito dal Chateauroux, la società della Diga potrà riscattarlo al termine della stagione versando nelle casse del club francese un milione di euro. Per lui è già pronto un accordo quadriennale. Prima di allora Constant dovrà dimostrare di meritare l'Italia e il Chievo. In questi giorni Kevin è in ritiro con la Guinea che domenica sarà impegnata in una importante gara di qualificazione alla Coppa d'Africa contro l'Etiopia. Ad Addis Abeba appunto. Poi sarà la volta di scoprire Verona. Constant ha fretta, perché certi... aerei non partono tutti i giorni e perché il Chievo gli offre la straordinaria chance del grande calcio. Quello che lui aveva immaginato da ragazzino, con la maglia della nazionale francese Under 17. Con lui, giusto per far qualche nome, anche un certo Benzema, l'attaccante del Real
Constant, il Chievo è arrivato all'improvviso?
"Pare proprio di sì. C'è stato il contatto con la società. Ho capito che volevano puntare su di me. Ho pensato subito all'Italia, al campionato di serie A. Sono stato fortunato, mi hanno scelto"
A Verona farà il vice Marcolini. "Mi metto a disposizione. Amo prendere l'iniziativa, ma sotto porta un assist, a volte, vale molto di più di una conclusione personale. Meglio essere altruisti. I tuoi compagni poi faranno altrettanto"
Cosa conosce del calcio italiano? "È il migliore. Perché affronti sempre grandi campioni, perché non puoi permetterti di staccare mai la spina, ma anche perché finisci in vetrina. E se tutto va bene..."
Ha preso informazioni sul Chievo? "So già qualcosa. Merito di Yepes, grande giocatore quando era in Francia al Paris. In Italia ha scelto la squadra giusta, e anche qui se ne parlava un gran bene"
Come se lo immagina il suo debutto? "Non me lo immagino ancora. So, però, di giocare nello stesso campionato di Ronaldinho. Ha fatto magie in Francia quand'era al Paris Saint Germain. E al Barcellona si è confermato grande. Magari ci troveremo di fronte. Spero presto"
L'Arena
"VOGLIO METTERE IN DIFFICOLTA' PIOLI"
Mariano Bogliacino ha lasciato Napoli per trovare più spazio e giocare con più continuità nel Chievo. Ma nel match d’esordio contro il Catania il centrocampista uruguaiano è finito in panchina
"Se ci sono rimasto male? Sicuro - ammette tranquillamente Bogliacino -, perché tutti vogliono giocare titolari. Speravo di essere chiamato da Pioli. Non è andata così, nessun problema. Dobbiamo accettare le scelte dell’allenatore. E chiaro che farò di tutto per metterlo in difficoltà iniziando da Genova dopo la sosta. L’unica ricetta che conosco è il lavoro. Mi impegnerò al massimo per conquistare il posto"
Contro il Catania Bogliacino ha dato maggior brio alla manovra offensiva nella seconda parte della ripresa, contribuendo a tenere i ritmi alti e mostrando ai tifosi due o tre numeri d’alta scuola: dribbling stretti e passaggi illuminanti per le punte. "Credo di aver giocato abbastanza bene - continua l’ex centrocampista del Napoli -, anche se adesso il mio pensiero è già per la prossima trasferta. Abbiamo lavorato molto bene in ritiro e lo stesso stiamo facendo qui a Peschiera. Il gruppo è valido, ci sono due giocatori per ruolo che stanno dando tutto per questa maglia e per convincere l’allenatore. Siamo partiti con il piede giusto e vogliamo continuare su questa strada, anche se il Genoa è una formazione molto forte"
Leggo


