MARTEDI' 7 SETTEMBRE

Mar, 07/09/2010 - 09:44

PIOLI INDICA LA ROTTA: "CUORE E FANTASIA, IL CHIEVO E' QUESTO"

Il trequartista non è più lo stesso di ieri. L'essenza del calcio di Stefano Pioli è racchiusa in una sfumatura. Non c'è più Pinzi. Bentivoglio e Bogliacino sono il nuovo che avanza. Fantasia al potere. Ma anche senso di sacrificio. Il Chievo che cambia sa anche vincere e schiumare rabbia. Domenica a Marassi contro il Genoa grandi firme ci sarà bisogno di tampinatori, granatieri, fantasisti e uomini Chievo. "Soprattutto quelli" ribadisce l'allenatore

Pioli, il mercato le ha dato tutto?
"Certo, tutto quello che ci eravamo proposti di fare, è stato fatto. Oggi la squadra è completa, assortita, rinnovata. Con la società abbiamo fatto un discorso a doppia valenza. Aumentare il livello qualitativo del gruppo ed inserire giocatori giovani. Del resto, la nostra era diventata una squadra mediamente tra le più vecchie del campionato. Il mercato ci ha permesso di invertire la rotta"

Constant, Fernandes, Andreolli. Il Chievo di oggi è anche quello di domani... "Appunto. Si tratta di investimenti in prospettiva. Prepariamo oggi i giocatori del Chievo del domani, L'inserimento sarà graduale, e così facendo anche i nuovi arrivati avranno la possibilità di entrare a far parte in maniera progressiva del progetto di squadra"

Pioli, oggi ha solo l'imbarazzo della scelta. E anche l'imbarazzo di mandare in tribuna ogni volta pezzi importanti di questo Chievo. "Lo so, ma io farò sempre appello all'intelligenza dei miei ragazzi. Chi non gioca deve pensare comunque sempre al bene della squadra, e non a se stesso. Qui al Chievo si lavora tutti per la stessa cosa: il bene della società. E noi cercheremo di coinvolgere sempre tutti. Chi gioca e chi gioca meno"

Ha visto le altre? Che idea si è fatto della concorrenza? "Bene il Bari che ha battuto la Juve, e bene anche il Cesena che ha strappato con merito un punto a Roma. Anche il Cagliari si è fatto rispettare a Palermo. Brescia e Lecce hanno trovato, invece, qualche difficoltà. Ma siamo all'inizio. Ed una partita non può servire per tracciare la tendenza"

Il Chievo domenica cosa farà? "Proverà a fare la sua partita. Il Genoa ti aggredisce, non ti permette di ripartire. Se può ti toglie anche la voglia di pensare. Lavoreremo molto su questi aspetti, per farci trovare pronti all'impatto. Affronteremo una squadra che può puntare tranquillamente alle prime sette-otto posizioni del campionato. Il Genoa possiede doti importanti, che potrebbero permettergli di conquistare un posto in Europa"

L'Arena

RIGONI ATTACCA: "LA CONCORRENZA E' STIMOLANTE"

Il mese scorso ha rinnovato il contratto con il Chievo fino al 2015. Luca Rigoni, 25 anni, perno fondamentale del centrocampo di Mimmo Di Carlo, è stato riconfermato da Pioli nella gara d’esordio con il Catania. L’anno scorso le gerarchie erano ben delineate. Rigoni titolare fisso, Iori in campo solo in sua assenza. Quest’anno, almeno secondo le intenzioni di Pioli, nessuno partiva con il posto assicurato. Rigoni taglia corto. "Non spetta a me parlare delle scelte dell’allenatore, di titolari e riserve. E poi la concorrenza è stimolante. Io devo pensare solo a lavorare bene durante la settimana e dare tutto in campo alla domenica"

Al posto di Iori quest’anno c’è Guana, che in A può vantare più di 200 presenze (Iori era alla prima stagione nella massima serie). Rigoni non è preoccupato. O se lo è, non lo dice. "La rosa è stata ritoccata per evitare rischi. Siamo in tanti e tutti bravi giocatori, meglio così. Però non montiamoci la testa. Se iniziassimo a pensare a obiettivi diversi dalla salvezza, potremmo imbatterci in brutte sorprese"

Era arrivato al Chievo in punta di piedi nel gennaio del 2007 in serie B. Con Iachini faceva fatica a trovare spazio. Con Di Carlo, in A, è maturato, diventando un’arma micidiale davanti alla difesa. "In questi due anni e mezzo di Chievo - continua Rigoni - sono cresciuto, ho capito tante cose, ho imparato dai giocatori più esperti come Marcolini, Luciano, Pellissier. Il segreto delle ultime due salvezze? No, non sono io, è il gruppo"

Domenica torna la serie A dopo la sosta per la Nazionale. Il Chievo scende in campo a Marassi con il Genoa. Nessuna paura, nessun timore. Quando pensa al Grifone, Rigoni sorride. "Due anni fa, proprio a Marassi contro il Genoa, giocai una delle mie migliori partite. Bene in copertura, ma anche in fase propositiva, dove devo migliorare ancora tanto. Dopo la vittoria all’esordio col Catania, vogliamo continuare a fare punti. Punti salvezza, sia chiaro"

Leggo

SORRENTINO E GENOA, UN AMORE SPEZZATO

"Parliamo del nostro buon debutto con il Catania, del fatto che abbiamo superato l'avversario sul piano della resistenza fisica, che non abbiamo concesso palle gol. E lasciamo stare il resto"

Durante l'estate l'estremo difensore era a un passo dal Grifone, poi tutto è sfumato. Sartori: "Cos'è successo? Semplice, il Genoa si è tirato indietro all'ultimo momento facendo un'offerta più bassa rispetto a quella di cui si era discusso fino ad allora". Così il club di Preziosi ha perso Sorrentino. E così il Chievo ha perso Meggiorini, individuato all'inizio come carta di scambio e finito poi a rinforzare l'attacco del Bologna

""E' dal 12 luglio che penso soltanto al Chievo", dice Sorrentino. "Il mercato è strano e davanti a tanta incertezza dobbiamo essere professionisti fino in fondo"

Corriere di Verona